
Massimiliano Larocca nasce a Firenze nel 1976.
E’ negli anni dell’adolescenza che nasce l’amore
per la poesia, la letteratura e la musica che così grande
peso avranno nella sua vicenda umana ed artistica.
Inizia la propria esperienza musicale nel 1996, indirizzandosi
da subito verso i canoni della grande canzone d’autore,
italiana, ma anche americana e francese.
Dopo un primo periodo, in cui Larocca forma alcune rock band
con le quali inizia un lavoro incentrato sulle sue prime composizioni
originali, il cantautore avvia poi un lungo percorso di ricerca
che si legherà successivamente anche al teatro e alla
letteratura.
Da subito l’attività concertistica è intensa:
su palchi sempre diversi, Larocca propone le proprie canzoni,
investendo con determinazione su un progetto esclusivamente
personale ed originale.
Nel 1998 è invitato a presenziare, con le proprie composizioni,
all’anteprima nazionale del film “il più
lungo giorno” di Roberto Riviello, ispirato alla vita
del grande poeta toscano Dino Campana.
Questo avvenimento sarà , curiosamente, anche una sorta
di preambolo ad un lavoro successivo che Larocca costruirà
proprio attorno alla figura del poeta.
Per due anni consecutivi, inoltre, (1999-2000) Larocca vince
il concorso nazionale di poesia indetto dall’associazione
Mecenate di Arezzo, riconoscimenti che gli valgono le prime
pubblicazioni nelle antologie di poesia moderna.
Nell’Ottobre 2000 Larocca inizia un lungo rapporto di
formazione e di collaborazione con la compagnia teatrale “Chille
della Balanza”, che tanto peso avrà nel proseguo
dell’opera del musicista.
I frutti sono immediati: nel corso di questa prima collaborazione
con la compagnia, nasce il primo importante progetto, legato
proprio a Dino Campana.
Larocca, difatti, realizza nel Giugno 2001 il suo primo disco
autoprodotto, “Massimiliano Larocca canta Dino Campana”:
otto poesie del poeta “folle” di Marradi che il
musicista trasforma in autentiche canzoni senza intaccare i
versi originali.
Un disco realizzato in assoluta economia, nello studio casalingo,
su un vecchio quattro piste, quasi in continuità con
lo spirito campaniano.
A seguito di ciò, nel 2001 Larocca dà vita alla
compagnia teatral-musicale “Nuovo Teatro Canzone”
che propone lo spettacolo “Un mistero di sogni avverati”,
basato proprio sulle poesie del poeta toscano musicate da Larocca
stesso.
Uno spettacolo che vede impegnati cinque musicisti e quattro
attrici e che ottiene ottimi riscontri nei circuiti dei teatri
“off” in cui viene proposto.
Ma non solo, perché Larocca porta lo spettacolo in tutti
i luoghi deputati dell’immaginario e della vicenda biografica
di Dino Campana: Caffè Giubbe Rosse, Abbazia di Badia
a Settimo, La Verna, Teatro di Marradi, Stia e Firenzuola, persino
Bologna e Carrara, per chiudere questa esperienza lunga due
anni con uno splendido spettacolo nella cornice di Forte Belvedere
a Firenze.

Chiusa questa esperienza, Larocca inizia i lunghi preparativi
per il suo vero esordio discografico.
Mentre i concerti e le collaborazioni continuano, nell’Aprile
2004 il musicista entra finalmente in studio a preparare il
suo nuovo disco.
Dopo quasi un anno di lavoro presso il Paso Doble studio di
Gianfilippo Boni, tecnico e musicista tra i più preparati
e conosciuti della scena fiorentina, vede finalmente la luce
quello che può essere considerato l’esordio ufficiale
discografico di Massimiliano Larocca.
“Il ritorno delle passioni” è una dichiarazione
d’intenti fin dal titolo, ed è un disco tematico,
composto interamente da canzoni originali; un viaggio senza
tempo attraverso il mondo della tradizione orale: favole, storie,
leggende, fatti storici e di cronaca si uniscono all’impianto
letterario su cui il disco è stato concepito e scritto.
Dalla storia e dalla tradizione contadina (“Canto della
luna nuova”, “1945”) alla critica sociale
(“I bassi quartieri”, “La fiera della vanità”)
per arrivare alla riscoperta e all’approfondimento dei
grandi poeti (“Il sogno di Rimbaud”, “Il nini
muart”, quest’ultima un testo giovanile di Pasolini).
Un vero ritorno della grande canzone d’autore più
classica, in un momento in cui il mercato e le tendenze sembrano
decretarne la fine.
Ma l’attività di Larocca continua: in questo lasso
di tempo, partecipa a vari dischi di musicisti/amici nel segno
di una affinità di intenti prima che artistica. Del Sangre,
Andrea Parodi e Davide Giromini sono gli artisti con i quali
Larocca collabora, sia a livello discografico che a livello
concertistico. Se nei dischi dei primi due Larocca presta la
propria voce, in quello di Giromini il musicista contribuisce
invece con una canzone, “Anima Mundi”, facente parte
di un'altra opera teatral-musicale su cui sta lavorando da tempo:
“Per un Dio possibile- Giordano Bruno tra eresia e furore”
è il titolo di un progetto che ha già avuto i
consensi del Dipartimento di studi sul Rinascimento di Firenze
e che viene messo in scena in anteprima nazionale presso il
teatro Cantinone Arte di Montepulciano (Siena) nel Giugno 2006,
con la collaborazione e la regia di Francesco Chiantese, già
membro dell’Accademia Minima del Teatro Urgente di Siena.
Nel frattempo Larocca ha anche lavorato ad una nuova produzione
musicale per l'etichetta Sette Ottavi di Milano a scopo promozionale:
un cd singolo contenente due canzoni, Nel nome della bella e
Gli amori dei marinai arrangiati da Maurizio Martellini e da
Vince Tempera.
Mentre l'attività dal vivo si fa sempre più intensa,
cominciano ad arrivare i primi importanti riconoscimenti da
parte della critica riguardo a IL RITORNO DELLE PASSIONI. Innanzitutto
le principali riviste di settore dedicano ottime recensioni
al disco: “Folk Bullettin”, “L'Isola che non
c’era”, persino quotidiani nazionali come “La
Nazione”, a cui si aggiungono alcune seguitissime riviste
on-line quali “Bielle” e “Il Popolo del Blues”,
parlano in termini entusiastici dell'operato di Larocca.
L'album ottiene anche importanti segnalazioni al premio Tenco
prima di essere eletto secondo miglior album d'esordio del 2005
dalla rivista “L'Isola che non c’era”, da
sempre la testata più autorevole in ambito di musica
e canzone d'autore italiana. I consensi all'album sono infine
confermati anche dall’interesse mediatico che si crea:
le interviste radio sono molteplici, e tra queste va almeno
segnalata quella concessa a Radio Rai Uno, nel “Notturno
italiano” curato da Luciano Ceri.
Dopo il concerto al Teatro le Laudi di Firenze del Maggio 2006
anche il TG3 dedica un servizio al cantautore fiorentino che
festeggia così degnamente un anno ricco di soddisfazioni.
E a Settembre è previsto l'inizio delle registrazioni
per il nuovo album, che avrà stavolta come tema la perdita
dell'Innocenza nel Mito, nella Storia e nella Letteratura.
La storia continua……
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